Il mistero della polvere (guida all’ascolto)

Cd: Tra l’aratro e la radio

Classe: Etereo

La terra madre, e noi figli. Come in cielo così in terra. Un richiamo che non è solo evangelico. Come in cielo così in terra ci arriva da Ermete e dalla Tavola di Smeraldo. Come sopra come sotto.

Nello sviluppo, la parola Terra ricorre ogni poche strofe, come un’alliterazione.

La canzone è un gioco con picchi di profondità inattesi. Cos’è il mistero della polvere? Un divertimento? Una provocazione? Una critica al nostro dare troppo spazio a problemi inesistenti? O al contrario una ricerca quasi metafisico di quanto è nascosto ai nostri occhi?

E poi, quasi improvviso, un grido d’aiuto, che ritorna a quell’invocazione iniziale. Padre nostro… perchè te ne stai rintanato nei tuoi cieli, e non vieni quaggiù? Forse una delle prime espressioni di fede che Max ha pubblicato. Una fede incerta, minata proprio da questa assenza. Un Dio distante, assente. Ringrazio Dio per gli anni senza un dio… Come se la vera salvezza fosse non credere in niente, per la paura di rimanere delusi.

Conosciamo rotazioni e gravità. Prevediamo pure orbite impossibili. Siamo arrivati molto lontani nello spazio e nel tempo, ma non riusciamo a capire quello che abbia vicino. La terra su cui camminiamo. Il prossimo. La polvere. Dei misteri imperscrutabili, rimane ancora quello della polvere.

Sudiamo, corriamo, ci alziamo e ricadiamo. Molto sforzo da parte di noi figli della terra?

Ma ha un senso? O è soltanto un rincorrersi vorticoso, in circoli viziosi che portano solo ad altre incertezze?

 

Quanto precede, naturalmente, è del tutto personale.

©EC

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