Elogio alla sublime convivenza (guida all’ascolto)

CD: Tra l’aratro e la radio

Sottotitolo: L’amore pensato

Un’analisi (auto)critica della vita di coppia. Si parte con l’intenzione precisa di aggirare la solitudine, o anche solo la paura della solitudine. Si cerca qualcosa che ci completi, con dedizione e frenesia quasi cieca. Trovato qualcuno, lo si idolatra. Diventa un culto, da praticare con costanza assoluta, a sfiorare la devozione – solo apparentemente devozione altruistica. Presto ci si stanca. La devozione non basta più, e nemmeno l’altro basta più. La solitudine è dietro l’angolo. E se non ci si basta da spoli, soffocante assale l’istinto animale (profano quanto mangiare) di riprodursi. Di qui in avanti, è un rincorrersi di ricerche di stabilità, in giochi di equilibri e calcoli di distanze e brama di riuscire a incastrarsi dentro meccanismi ripetitivi, che rassicurano solo in quanto familiari. E forse tutto questo alla fine serve, perchè quando verranno gli anni dei ricordi, ci troveranno ancora uniti e forti. Forse uniti proprio da tutti gli sforzi fatti nel tentativo di diventarlo. Non è necessario avere vinto la guerra per aver creato un saldo spirito di corpo con i propri commilitoni.

Quanto precede, naturalmente, è del tutto personale.

©EC

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