Guida Ragionata all’Ascolto di @maxgazze – Prima Puntata

Per questa mia modestissima Guida Ragionata all’Ascolto e alla conoscenza della musica di Max Gazzè, trovo necessario cominciare da Megabytes.

Pubblicata all’interno di “Ognuno Fa Quello Che Gli Pare?” nel 2001 per la EMI.

Tutto questo esula parecchio
dall’ideale che avevo immaginato
per me in modo plausibile
quando alla vita ho chiesto
di essere almeno liberato
da un’identità troppo fragile
Il frutto di alcune passività
in fatto di comunicazione
che spingono il senso comune
a non mettere il naso più in là

Ecco perché il peso ci schiaccia
di non potere amare davvero
e stringere chiunque tra le braccia
se lo vogliamo sul serio
ecco perché qualsiasi angelo
può diventare cattivo
se ciò che lo rende vivo
fa quasi sempre scandalo

Tutto questo assomiglia troppo
ad una libertà vigilata
con la paura che lavora sotto
di non avere la felicità pensata

Nel frattempo siamo rinchiusi
ancora in tanti singoli megabytes
circondati da una vita sola
non la capiamo mai

Ecco perché il peso ci schiaccia
di non potere amare davvero
e stringere chiunque tra le braccia
se lo vogliamo sul serio
ecco perché qualsiasi angelo
può diventare cattivo
se ciò che lo rende vivo
fa quasi sempre scandalo

Megabytes, megabytes, megabytes, megabytes
Nel frattempo siamo rinchiusi ancora in tanti singoli megabytes

Ecco perché il peso ci schiaccia
di non potere amare davvero
e stringere chiunque tra le braccia
se lo vogliamo sul serio
ecco perché qualsiasi angelo
può diventare cattivo
se ciò che lo rende vivo
fa quasi sempre scandalo

 

Una riflessione sul peso delle convenzioni sociali? Sulla difficoltà di comunicazione e sulla tendenza ad autoisolarci dal resto?

Esprimere noi stessi è troppo difficile o costoso, tanto che è meglio fingere, rinunciare, conformarsi?

L’ideale che avevo immaginato.

Una libertà vigilata.

La paura che lavora sotto di non avere, la felicità sperata.

Il peso che ci schiaccia di non potere amare davvero.

Ho ritrovato tutto questo nella mia vita. Puntuale come Max lo descrive nel testo. Chissà se capita anche a voi. O se magari la leggete in modo completamente diverso. O se vi fermate solo alla parte musicale, peraltro eccellente.

Il video non è stato creato da un utente di youtube, ma lo trovo geniale.

Quanto precede, naturalmente, è del tutto personale.

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