Max Gazzè, in 4mila a Caracalla per la prima di ‘Alchemaya Tour’

Due ore di grande musica, terminate con applausi e standing ovation. Special guest la pianista Sun Hee You e Ricky Tognazzi

In quattromila domenica sera hanno applaudito Max Gazzè nella prima tappa estiva del suo ‘Alchemaya Tour‘, terminata con una lunga standing ovation finale. L’opera sintonica dell’artista, dopo un’anteprima calorosissima a Vieste, è approdata nel fascino delle Terme di Caracalla di Roma in una calda serata d’estate che ha visto applausi scroscianti da parte di un pubblico attento e affascinato nella prima parte (quella dedicata all’opera originale), e in festa nella seconda, con cori e battiti di mani a tempo sui brani più popolare della carriera di Gazzè.

Ad accompagnare l’artista ieri sul palco la ‘Alchemaya Symphony Orchestra’, un’orchestra di oltre 60 elementi composta per l’occasione dalle eccellenze italiane, e diretta dal Maestro Clemente Ferrari che ha orchestrato tutta l’opera insieme a Gazzè. Con loro, inoltre, la special guest Sun Hee You, straordinaria pianista coreana, e Ricky Tognazzi, che nella prima parte ha letto alcuni testi del racconto di Alchemaya, arricchendo la narrazione dei brani.

Il concerto, prodotto da Francesco Barbaro per OTR Live, ha preso il via così con l’opera originale, un racconto in parte storico, in parte filosofico, in parte fantastico, sull’origine dell’uomo e del mondo, nato dagli studi trentennali dei fratelli Gazzè su temi di storia, filosofia, esoterismo, mitologia, fisica quantistica. Si è entrati così in una narrazione affascinante iniziata con ‘L’origine del mondo’, un affresco visionario in cui l’intro magistrale è affidato ad un crescendo di violini, timpani e fiati, che lascia incantati, e terminata con l’elegante e solenne ‘Il progetto dell’anima’. In mezzo brani maestosi come ‘Il diluvio di tutti’, ‘La tavola di Smeraldo’, ‘Vuota dentro’ (una sorta di marcia funebre di percussioni che viene accompagnata dalla voce distorta di Gazzè per raccontare la teoria della Terra Cava), ‘Visioni ad Harran’, ‘Alchimia’, ‘Etereo’.

Nella seconda parte la fascinazione lascia il posto all’entusiasmo contagioso dei brani di maggior successo del cantautore, riarrangiati in un’inedita chiave sintonica, passando da ‘Il solito sesso’, a ‘Ti sembra normale’, da ‘Mentre dormi’ a ‘Cara Valentina’, fino a ‘La vita com’è’, ‘Sotto casa’, ‘Una musica può fare’ e l’immancabile ‘La leggenda di Cristalda e Pizzomunno’.

Due ore di grande musica, terminate con applausi e standing ovation, nell’incanto di uno scenario, le Terme di Caracalla che, come le prossime location (lo Sferisterio di Macerata, il Teatro Antico di Taormina e l’Arena di Verona), faranno da scenografia naturale del live, concepita da Francesco De Cave e illuminata dai particolarissimi disegni del progetto Alchemaya ideati e realizzati da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni di Imaginarium Creative Studio.

Parte l’Alchemaya Tour

L’Alchemaya tour di Gazzè a Caracalla
Prima tappa estiva del tour. Prima parte opera e seconda ‘pop’.

In quattromila hanno applaudito Max Gazzè nella prima tappa estiva del suo Alchemaya Tour, terminata con una lunga standing ovation. L’opera sintonica dell’artista, dopo l’anteprima a Vieste, è approdata alle Terme di Caracalla di Roma il 5 agosto, in una serata che ha visto applausi scroscianti da parte di un pubblico attento e affascinato nella prima parte (quella dedicata all’opera originale), e in festa nella seconda, sui brani più popolari della carriera di Gazzè.
Unire l’orchestra sinfonica ai sintetizzare era l’idea di base, riuscitissima, di Alchemaya, progetto progressive che arriva in quello che sembra essere il periodo di maggior successo per il cantautore. Ad accompagnare l’artista sul palco la Alchemaya Symphony Orchestra, di oltre 60 elementi composta per l’occasione dalle eccellenze italiane, e diretta dal Maestro Clemente Ferrari. Con loro la special guest Sun Hee You, straordinaria pianista coreana e Ricky Tognazzi che nella prima parte ha letto alcuni testi del racconto di Alchemaya.

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Max a Sanremo2018: Premio Bigazzi

“La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, il brano cantato da Max Gazzè, conquista la sesta posizione finale al 68° Festival di Sanremo vinto da Ermal Meta e Fabrizio Moro (sul podio anche Lo Stato Sociale e Annalisa). Il brano che narra la favola d’amore del monolite viestano ha ottenuto comunque un prestigioso risultato, aggiudicandosi il premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale, riconoscimento assegnato con i voti dei maestri che compongono l’orchestra sanremese.

E’ stato comunque un grande successo per Vieste, catapultato sui media di tutta Italia per le sue bellezze (finalmente) e non per tristi fatti di cronaca. Finito il Festival, Max Gazzè sarà impegnato per la promozione del disco in radio e tv nazionali, ma troverà il tempo per venire a Vieste dove riceverà la cittadinanza onoraria, così come preannunciato dal sindaco Giuseppe Nobiletti nei giorni scorsi.

 

Fonte: http://www.ondaradio.info/index.php/notizie/spettacolo/item/58739-sanremo-2018-a-max-gazze-sesto-posto-e-premio-per-la-migliore-composizione