Gli anni senza un Dio

L’inverno cigola

come un carrello della spesa

a zonzo tra il pesante di noi corpi e le anime

incastonate dentro cattedrali e panettoni

non torneremo, credo, polvere ma lievito.

Ringrazio Dio, che non mi ascolta mai

perché sarei un diavolo per lui

 

Sintomi indecenti scorrono come asfissie

ho visto baci senza labbra

“Addio Gesù bambino”

abbandonati poi, dall’altra parte,

tossi e smocciolio

verdetti logori di zie d’ingombro,

verso un neo.

Ringrazio Dio, sgomento e musica

perché sarei acqua nelle vene

“Vedi figlio mio, 

solo poi ti accorgerai, 

che è meglio non capire 

le miserie strane che ho capito io 

Chiudi gli occhi, è solo un fulmine 

che verrà il tuono ed io non ci sarò”

Ringrazio Dio, per gli anni senza un dio

perché sarei un uomo per metà.

La vita com’è

Se fossi qui dipenderei dalle tue tenerezze,
dette sul collo a bassa voce ma lo sai
L'”amore porta guai si perde quasi sempre
c’è gente che facile non si riprede più ma tu
Guarda me, prendo tutta la vita com’è
Non la faccio finita ma incrocio le dita e mi bevo un caffè
Ammazzo il tempo provando con l’auto meditazione canto un po’
Nella testa … uh uh uh uh uh uh…
E mi rimetto ripulendo il mio salotto dal terribile ricordo che resta di te
Se fossi qui mi lascerei tentare dalle tue carezze
Però ringrazio Dio che non ci sei
L’amore fa per noi ma separatamente
c’è gente che come me non si riprende mai, lo sai
Guarda te questo straccio di vita cos’è
Non la faccio finita soltanto perché è pronto un altro caffè
Ammazzo il tempo provando con l’auto meditazione canto un po’
Nella testa … uh uh uh uh uh uh…
E mi rilasso finché non avrò addosso quel terribile ricordo rimasto di te Indifferente che in mente c’è l’eco di quelle malelingue che…
Mi han detto uh uh uh uh uh uh…
Ci sono cose su di lei che è meglio non sapere mai
sai che ricordo mi resta di noi Uh uh uh uh uh uh…
E mi rimetto ripulendo il mio salotto dal terribile ricordo che resta di te! Guarda me prendo tutta la vita com’è
Non la faccio finita ma incrocio le dita e mi bevo un caffè
Ammazzo il tempo provando con l’auto meditazione canto un po’
Nella testa … uh uh uh uh uh uh…
E mi rilasso finché non ho più addosso quel terribile ricordo rimasto di te Indifferente che in mente c’è l’eco di quelle malelingue che
Mi han detto uh uh uh uh uh uh…
Ci sono cose su di le che è meglio non sapere mai
sai che ricordo mi resta di noi
Ma ci son cose su di me, che forse non ci crederai
sai che ricordo ti resta di noi

 

Sul fiume (official video)

con Max in versione attore

(che ne pensate?)

Ti sorridono i fiori, quando passa per strada, non ti accorgi di loro.
Poi ti appoggi sull’erba, che è bagnata di sera,
quando cade la luna.
Quando guardi le cose, mi sorprende la luce, che t’illumina il viso.
Se ti sporgi sul fiume, vedi il fiume passare, per ore,
come passa il dolore.

E ti prendo la mano e ti porto lontano da qui,
quelle lacrime al sole troveranno parole da dire: si faranno parole, d’amore.
Se ti lasci soffiare da un respiro d’estate, che ti muove i capelli,
senti il giorno passare come un giorno qualunque, che muore,
come muore il dolore.
E ti prendo la mano e ti porto lontano da qui,
quelle lacrime al sole troveranno parole da dire: si faranno parole, d’amore.

Ti sembra normale?

 

Se fossi vera saprei tutto di te
Ma ogni tuo freno mi solleva un perché
Indovina che faremo stasera
Dopo cena al lume di una candela nera
Ti vedo tesa quando esci con me
Farai l’offesa ma dipende da te
Ti abbassassi a dire quella parola
Occhi bassi e quasi nulla ti sfiora fiera
Dimmi a questo punto quanto conto io per te
Ti sembra normale
Che resti sveglio a corteggiarti per ore
E tu non provi affatto a considerare
Che sarei degno di uno sguardo
Un contatto distratto
Mi sento inadatto e banale
Accanto a chi è sempre così razionale
Non mi darò per vinto ci puoi giurare
L’ultimo azzardo me lo voglio giocare
Puntando all’istinto animale ch’è in te
Se fosse vero che una donna non sa
Cos’è un pensiero senza complicità
Proprio tu dovevi fare eccezione
Sei la quintessenza dell’avversione, pare
Ma sotto questa tua corazza lo so
C’è una ragazza che sta lì in bilico
Sopra il solito ancestrale timore
Che hanno tutti di lasciarsi soltanto andare
Dimmi a questo punto che son l’unico per te
Ti sembra normale
Che resti sveglio a corteggiarti per ore
E tu non provi affatto a considerare
Che sarei degno di uno sguardo
Un contatto distratto
Mi sento inadatto e banale
Accanto a chi è sempre così cerebrale
Non mi darò per vinto ci puoi giurare
L’ultimo azzardo me lo voglio giocare
Puntando all’istinto animale ch’è in te
Adesso vado, ma sento che mi dici
Aspetta un po’ ancora un attimo
Dove lo trovo io un altro sensibile come te
Ti sembra normale
Che in due secondi prendi e cambi parere
Che non ci provi affatto a considerare
Se sono degno di uno sguardo
Un contatto distratto mi sento inadatto
Ti sembra normale
Che resti sveglio a corteggiarti per ore
Se vado matto per l’amore casuale
E non disdegno anche uno sguardo
Un contatto distratto
Mi sento inadatto e banale
Accanto a chi è sempre così razionale
Non mi darò per vinto ci puoi giurare
L’ultimo azzardo me lo voglio giocare
Rischiando l’istinto animale
Ci vieni ancora dopo cena da me?

Teresa

 

Teresa, per favore,

se io fossi al tuo posto

farei meglio a preservare

questo nostro rimasuglio

di un’intesa, Teresa.

E’ giusto che ora ti levi di dosso

tutta la vita mia,

come facevi (ma troppo spesso)

con la biancheria.

Teresa, ho già deciso:

ti mollo con preavviso,

che lo sbaglio tuo

di amarmi col guinzaglio

è stato idillio di un illuso.

Teresa, se i tuoi sentieri

son passi sul ghiaccio

più falsi che leggeri,

come l’abbraccio

a mano tesa, che ora mi dai.

Teresa, tu non prendertela a male:

niente, capirai, di personale.

Teresa, senza offesa, ce l’hai un cuore?

E allora, va da sé, diglielo tu di rinunciare,

se non altro ormai perché non ti amo più.

 

E poi, sono tre mesi che convivo con i miei

e quasi quasi adesso io ci resto.

Tu non ti abbandonare

non ti lasciare andare,

devi solo realizzare,

che l’amore intenso brucia presto.

E poi, non c’è nessuno che cucina come i miei

tutto il divano e dopo cena Sky.

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

devi solo maturare un po’,

ma fallo per favore senza me.

 

E non è per qualcosa,

ma, con queste premesse,

Teresa, non vorrei poi ti sfuggisse,

che comunque tu la metti, Teresa,

ci sono affetti, in effetti,

che affetti non sono stai mai,

ma, cosa vuoi,

ai tempi, sai, mi innamorai.

Teresa, intanto smettila di urlare,

che brutta sei, quando ti fai volgare,

ma sento che l’hai detta con il cuore:

e allora va da sè chiedimi tu di rinunciare,

se non altro ormai perché non mi ami più.

 

E poi, sono tre mesi che convivo con i miei

e quasi quasi adesso io ci resto.

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

devi solo realizzare,

che l’amore intenso brucia presto.

E poi, non c’è nessuno che cucina come i miei,

tutto il divano e dopo cena Sky.

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

devi solo maturare un po’,

ma fallo per favore senza me.

 

Ma c’è che ti ritrovo in ogni dove,

vorrei fingere che non sia dolore,

respiro, sì, però respiro male,

rimani tra il pensiero e le parole

e in fondo riuscirei soltanto

a dirti che non vali tanto,

ma tu sai capire quando mento.

 

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

te lo dico col sorriso,

siamo un malinteso gigantesco.

E no, un’altra vita io, Teresa, non ce l’ho,

ti chiedo scusa, ma così impazzisco.

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

devi solo realizzare,

che l’amore intenso brucia presto.

E poi, non c’è nessuno che cucina come i miei,

tutto il divano e dopo cena Sky.

Tu non ti abbandonare,

non ti lasciare andare,

devi solo maturare un po’,

ma fallo per favore senza me.

Zona Cesarini

Forse uno dei testi che sento più vicini

Ho preso una casa, in Zona Cesarini
Ci sto con i bambini e poco di più
Volevo stare in alto, avrei voluto dei giardini
Ma in zona Cesarini, poi
Sei arrivata anche tu
Direi che faccio tutto in Zona Cesarini,
uno qualsiasi dei miei vicini te lo confermerà
in zona si sa, in zona si sa
Ogni volta che ci sono vincoli e ci sono termini da rispettare beh lo sai
ogni volta io mi rendo conto che dovrei conoscermi, dovrei cambiare sì
perché ogni volta poi che ci separano io ci sto male ma rimango immobile
e solo all’ultimo soltanto all’ultimo provo a combattere e riesco a vincere
Mi metto in salvo io in Zona Cesarini
ma è perché sei tu che mi perdoni… e niente di più

 

Un uomo diverso

 

Non ho fatto che un’ora di sonno
sono schiavo del cavo oramai,
resterò ancora un po’ così
a credere che tornerai
l’immaginazione aiuta ma non fa miracoli.
Fino a ieri eri qui nel mio letto,
poi cos’è che ti avrò detto mai…
Nessuna scusa, né alibi,
se c’è l’intesa tra di noi
la versione più evoluta dei cliché romantici.
Se sei convinta che sia un mio difetto
chiedi a un bambino e ti conferma tutto
lui non si sbaglia mai.
Non cerco più di scusarmi,
tu puoi capirmi se adesso
rimango solo me stesso,
un uomo diverso
e allora
prova a sentirti leggera e poi,
amore caro, ti giuro
vedrai che il mondo è più bello
se sai tenerlo in chiaro.

E rigiro il cuscino che scotta,
l’alba è tutta nel cielo oramai,
mi salta su il sospetto che a letto tu non tornerai,
ma c’ho in pausa la playstation e un rovescio di Gasquet.
Se sei proprio certa che sia un mio difetto,
chiedi a tuo figlio e ti rimangi tutto:
lui non si sbaglia mai.

Non cerco più di scusarmi,
tu puoi capirmi se adesso
rimango solo me stesso,
un uomo diverso e allora
prova a sentirti leggera e poi,
amore caro, ti giuro vedrai
che il mondo è più bello se sai tenerlo in chiaro.

Dici che vegeto e non penso mai al domani,
che a tal proposito i miei intenti son profani,
anzi strani.
Io preferisco il vero amare solo istante per istante,
perchè ormai vivere al futuro sa di niente.

Non cerco più di scusarmi,
tu puoi capirmi se adesso
rimango solo me stesso,
un uomo diverso e allora.

Non cerco più di scusarmi,
tu puoi capirmi se adesso
rimango solo me stesso,
un uomo diverso e allora
prova a sentirti leggera e poi,
amore caro, ti giuro
vedrai che il mondo è più bello se sai tenerlo in chiaro.

Sul fiume

Ti sorridono i fiori, quando passa per strada, non ti accorgi di loro.
Poi ti appoggi sull’erba, che è bagnata di sera,
quando cade la luna.
Quando guardi le cose, mi sorprende la luce, che t’illumina il viso.
Se ti sporgi sul fiume, vedi il fiume passare, per ore,
come passa il dolore.

E ti prendo la mano e ti porto lontano da qui,
quelle lacrime al sole troveranno parole da dire: si faranno parole, d’amore.
Se ti lasci soffiare da un respiro d’estate, che ti muove i capelli,
senti il giorno passare come un giorno qualunque, che muore,
come muore il dolore.
E ti prendo la mano e ti porto lontano da qui,
quelle lacrime al sole troveranno parole da dire: si faranno parole, d’amore.

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